Valutare correttamente lo stress lavoro correlato all’interno dell’azienda grazie ad un test, proposto dall’Inail, che funzionerà come termometro di misurazione per prevenire i rischi connessi allo stress nei luoghi di lavoro.

L’art 34 del D.lgs 81/08, prevede che il datore di lavoro, ha il dovere di controllare lo stato di salute dei propri lavoratori anche in relazione al rischio di stress lavoro correlato; può farlo rivolgendosi a specifiche aziende o ricoprendo egli stesso il ruolo di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione per la sicurezza e, per acquisire le competenze necessarie allo svolgimento di tale mansione, dovrà sostenere un corso stress lavoro correlato che lo renderà capace di valutare i rischi connessi all’attività lavorativa nella sua azienda.

Lo stress lavoro correlato, spesso causato da sollecitazioni negative provenienti dall’interno dell’ azienda fa parte della sfera dei rischi connessi al lavoro e non può essere sottovalutato. Le aziende, dal Dicembre 2010, hanno l’obbligo di mettersi in regola tramite l’applicazione delle disposizioni attuando la valutazione dei rischi anche sullo stress lavoro correlato ed è perciò importante ricorrere ad una strategia pianificata per la misurazione e la valutazione dello stress.

Il test, per la misurazione dello stress lavoro correlato prevederà l’assegnazione di un punteggio da 1 a 10 e i livelli di rischio stabiliti dall’INAIL sono:

Rischio Basso: la valutazione, restituisce un livello di stress lavoro correlato inferiore al 25% sul totale dei quesiti sottoposti al lavoratore

Rischio Medio: i valori oscillano tra il 26% e il 50%, in questo caso è importante valutare l’opportunità di adottare misure correttive

Rischio Alto: si verifica quando la valutazione supera il 50%, in questo caso, le misure correttive vanno adottate immediatamente.

Lo stress sul lavoro può essere causato da molteplici fattori, prima su tutti la consapevolezza del lavoratore, di non essere in grado di sostenere il lavoro assegnatogli o la creazione di aspettative lavorative maggiori delle possibilità realmente attuabili.  L’Inail con il questionario di misurazione del livello dei stress lavoro correlato, permetterà ai datori di lavoro RSPP, una misurazione più dettagliata dei piccoli campanelli d’allarme che fanno presagire un rischio di stress lavoro correlato.

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Definizione del programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione attraverso:


L'indicazione di provvedimenti che possono comprendere l'adozione di misure organizzative, tecniche, impiantistiche e comportamentali;

Elaborazione di un programma di informazione e formazione;

Elaborazione e attuazione di un sistema di controllo delle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate.

Sorveglianza sanitaria.

Individuazione del personale esposto a condizioni insalubri e/o all'azione di sostanze tossiche, nocive o infettanti, al quale vanno aggiunti, in base anche a quanto previsto dal su citato D.Lgls.81/08, per tutti i soggetti equiparati al personale strutturato aziendale, esposti a rischio e gli operatori ai videoterminali.

Sorveglianza sanitaria in tutti i casi previsti dalla normativa vigente.

Obbiettivi di mantenimento

Mantenere e sviluppare i collegamenti operativi con le strutture organizzative, programmare e coordinare, qualora necessari, gli interventi e le verifiche svolte da specialisti esterni al servizio;

Sviluppare i rapporti operativi ed informativi con le figure che rivestono compiti di responsabilità aziendale.

Programmare, d'intesa con le strutture interne, iniziative di informazione e formazione per l'applicazione della normativa e sugli aspetti gestionali in tema di prevenzione infortuni e sicurezza sul lavoro (corsi di formazione, corsi di informazione etc.);

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